Cena sociale in via San Giacomo

28 11 2008

venerdì 28 novembre dalle ore 20.30
via San Giacomo 117 Villanova - Casteddu
CENA DI SOSTEGNO ALLA SEDE INTERGRUPPI

da Novembre 2008 la sede di Via San Giacomo 117
è condivisa da 4 gruppi:

- A Foras - atòbiu casteddayu contra a s’ocupadura militari de sa Sardinnya
- A Manca pro s’Indipendèntzia - setzioni de Casteddu
- Associazione Don Chisciotte
- Associazione Culturale VitaminaCirco

la sede vuole essere un punto di riferimento politico, culturale e sociale
del quartiere e dell’intera città

la cena sarà a sottoscrizione libera.
Menù:
malloreddus
frittate
insalate
binu



Perché le fondazioni sono un dramma per l’istruzione

24 11 2008

Anticipiamo uno stralcio dal libro “Manifesto per l’università pubblica” in uscita dal 1° dicembre per DeriveApprodi (pp. 96, euro 10) e che raccoglie quattro saggi di Gaetano Azzariti, Alberto Burgio, Alberto Lucarelli e Alfio Mastropaolo.


http://www.esserecomunisti.it/index.aspx?m=77&f=2&IDArticolo=26696



21 11 2008



Sabato 22 novembre ore 17 - Banchetti contro il Carovita e Assemblea degli iscritti e simpatizzanti

20 11 2008

Cara compagna/o,

ti scrivo per informarti del fatto che il prossimo sabato 22 novembre, alle ore 17, nei locali del Circolo in via San Domenico 10, si terrà l’assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti del circolo “Palmiro Togliatti”-Centro storico del Partito della Rifondazione Comunista.

Uno straordinario movimento sindacale, studentesco ed universitario sta rivitalizzando l’opposizione al governo delle destre, ma, contestualmente, le condizioni di vita della stragrande maggioranza della popolazione italiana, e sarda in particolare, peggiorano costantemente.

Chiamiamo tutti i nostri iscritti e simpatizzanti ad un’assemblea aperta, nella quale dibattere le forme d’iniziativa politica più adatte.

Ordini del Giorno:

- Situazione politica nazionale

- Riassetto organizzativo del circolo

- Prossime iniziative

Le conclusioni dell’assemblea saranno affidate al compagno Giovannino Deriu.

Il circolo sta attraversando un delicato momento economico, motivo per cui abbiamo aperto una sottoscrizione straordinaria, alla quale ti chiediamo di contribuire, secondo le tue disponibilità.

Comunicazioni:

  • Banchetti contro il carovita: sabato 22 e sabato 29 novembre, dalle ore 10, il circolo sarà presente in Piazza Costituzione per la raccolta delle firme per il referendum sul “Lodo Alfano” ed attività di informazione sul carovita.
  • Blog: è attivo, all’indirizzo www.circolotogliatti.altervista.org, il blog del circolo, nel quale potrai trovare tutte le informazioni sulle attività, oltre a degli approfondimenti sulla fase politica.
  • Giornalino: è stato riattivato il giornalino del circolo. La redazione si riunisce, il giovedì con scadenza bisettimanale. Nel caso volessi partecipare alla stesura puoi contattarci.
  • Turni di apertura: il circolo, come consuetudine, apre tutti i martedì e giovedì, dalle 19 alle 20:30.

Il Segretario

Alessandro Lobina



Non esistono stanze dorate. Partiamo da noi

16 11 2008

Cari compagni,

vi ripropongo l’articolo del compagno Grassi apparso oggi su Liberazione. Credo che debba essere discusso e diffuso nel corpo del partito, tra i nostri iscritti, ma anche all’esterno. Si tratta di un piccolo ma importante passo.

Saluti

Enrico Lobina

Non esistono stanze dorate. Partiamo da noi

Claudio Grassi*


Quella di martedì è stata una riunione importante per la Direzione nazionale. Non soltanto perché il partito, con grande responsabilità, ha ribadito l’impegno a lavorare affinché Liberazione possa sopravvivere e rilanciarsi, divenendo parte essenziale del progetto di ricostruzione del Prc e del suo insediamento territoriale. Ma anche perché essa ha approvato il nuovo regolamento economico e organizzativo del partito.
Ne aveva già dato notizia lo scorso 5 novembre il manifesto , anticipando i contenuti di un testo votato soltanto nel corso di quest’ultima riunione. Qual è la ratio complessiva del regolamento e quali innovazioni introduce?
La logica che sottende il regolamento è semplice: chiarire sin dagli atti relativi alla nostra organizzazione interna il senso di una svolta necessaria. E cioè che il partito cambia e, in sintonia con i deliberati della conferenza d’organizzazione di Carrara, prova a riporre al centro della propria attività un costume di sobrietà, equilibrio, austerità. Non si dà svolta politica (a sinistra, come ha chiarito il congresso) senza una svolta nei comportamenti concreti, finanche nell’etica complessiva del nostro partito.
La crisi economica investe tutti e investe - come sa bene chiunque paghi di tasca propria i soldi necessari per tenere aperte sul territorio le sedi dei nostri circoli - anche Rifondazione Comunista. E investe Rifondazione Comunista a maggior ragione in una congiuntura (che a dire il vero dura da diversi anni) in cui il partito si deve ogni anno far carico di ripianare i debiti del suo quotidiano (solo per il 2008 il Prc verserà, tra ricapitalizzazione e copertura delle perdite, circa 3 milioni e 800 mila euro: oltre il 30% del suo bilancio annuale).
Di fronte a questa situazione cosa abbiamo deciso di fare? Cercare di salvaguardare i posti di lavoro dei dipendenti del partito, garantendo livelli salariali più che dignitosi, diminuendo ampiamente le spese non essenziali e gli stipendi più alti.
Provvedimenti molto concreti, che a mio avviso sono la cifra di una nuova consapevolezza che ha maturato il partito, anche rispetto a se stesso: l’indennità di funzione del segretario nazionale passa da 5.300 euro a 3.000; quella dei membri della segreteria da 2.500 a 2.200. I parlamentari che verranno eletti (ce lo auguriamo…) nella prossima legislatura verseranno al partito l’intero ammontare del loro stipendio ad eccezione di 3.200 euro (e non soltanto il 55%, come stabiliva il regolamento precedente) e, al termine della legislatura, verseranno il 50% della propria indennità di fine mandato (e non più il 30%). I consiglieri regionali e gli eventuali assessori regionali, i consiglieri provinciali e gli eventuali assessori provinciali, che in precedenza versavano al partito il 55% dei propri emolumenti, ora percepiranno, al massimo, 2.200 euro al mese.
Tutto questo determina una condizione per cui il disequilibrio tra lo stipendio dell’impiegato neo-assunto con funzioni di segreteria e quello del segretario nazionale del partito è notevolmente più contenuto rispetto al passato. Brutalizzando: se nelle grandi aziende italiane il rapporto tra lo stipendio di un top manager e il salario di un operaio è di 1 a 130, da oggi nel nostro partito il rapporto tra lo stipendio più alto e quello più basso sarà di 1 a 2.
Contestualmente, si è deciso di introdurre criteri più tassativi e rigidi per i rimborsi validi per le iniziative sui territori, scoraggiando e impedendo lo spreco di risorse così vitali per lo stato attuale delle nostre finanze.
Infine, per consentire un aumento equilibrato delle entrate si sono introdotte soglie minime per le quote di iscrizione secondo un criterio di progressività: 20 euro per giovani, studenti, cassaintegrati, disoccupati e pensionati al minimo e 40 euro per tutti gli altri. Si tratta di un provvedimento importante per tre ragioni: perché riafferma la centralità del principio dell’auto-finanziamento, instradando nei fatti il partito nella direzione dell’autonomia dai ceti istituzionali (un partito che dipende soltanto o essenzialmente dagli eletti è un partito non autonomo nelle sue scelte politiche), perché chiede un maggiore coinvolgimento dei propri iscritti (creando un vincolo più forte tra i compagni e i circoli territoriali), e perché bandisce lo scempio che purtroppo il partito ha dovuto subire negli ultimi anni derivante dalla iscrizione in massa alle vigilie dei congressi di centinaia di compagne e compagni con quote di adesione irrisorie.
Non passa certo da qui, in misura prevalente, il nostro reinsediamento sociale e la sfida della opposizione politica e sociale al governo delle destre e a Confindustria. Tuttavia da oggi i nostri detrattori hanno un argomento in meno. Non esistono, per noi comunisti, stanze dorate della politica separate dalla società che tutti viviamo (e soffriamo) ogni giorno. Proviamo a partire anche da qui, dal nostro piccolo.
*responsabile nazionale Organizzazione



Cena popolare venerdì 14 novembre

10 11 2008

Questo venerdì consueta cena popolare presso il circolo Togliatti in via San Domenico 10.

Appuntamento alle 19 per il consueto aperitivo e poi si passa direttamene alla cena.

Siete tutti invitati a venire ed a spargere la voce.

Lo chef della serata, dedicata al compleanno di Lorenzo, sarà il buon compagno Farina

A presto e portate le sottoscrizioni